I.C. Colozza CB

“….una scuola che persegue l’integrazione è una scuola migliore per tutti, perché determina forme più avanzate di crescita culturale e personale non solo dei ragazzi diversamente abili, ma di tutti gli alunni”.

L’obiettivo primario che la scuola si pone è l’integrazione, vista non solo come momento socializzante per i bambini in difficoltà, ma come esperienza di arricchimento per tutti. Il percorso individuale di apprendimento e di socializzazione mira a promuovere al massimo l’autonomia personale, l’acquisizione delle competenze e delle abilità espressive, comunicative e logiche, tenendo presenti gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che si intendono realizzare.

I percorsi d’integrazione degli alunni diversamente abili impegnano tutti i settori delle nostre scuole in modo continuativo. L’azione didattica e educativa si realizza in un clima di condivisione degli aspetti progettuali, che coinvolgono insegnanti, educatori, operatori socio-sanitari e famiglie.

E’ presente una Commissione di coordinamento e organizzazione delle attività, IL GLI formato da:

  • Dirigente scolastico,
  • Docenti curricolari
  • Docenti di sostegno
  • Personale ATA
  • Famiglie
  • Referente DSA
  • Collaboratori del Dirigente Scolastico
  • Fiduciari di Plesso

I docenti referenti, gli insegnanti di classe, l’insegnante di sostegno e gli operatori ASL collaborano e predispongono un Piano Educativo Individualizzato (PEI) sulla base delle indicazioni fornite dalla diagnosi funzionale e dal profilo dinamico funzionale.

Il P.E.I. si articola in modo da prevedere la costruzione e la realizzazione di percorsi individuali di apprendimento. Valuta con particolare accuratezza i livelli di partenza dell’alunno e pone una progressione di traguardi orientati, da verificare durante l’anno..

Secondaria

Secondaria

Secondaria

Secondaria

Primaria

Primaria

Primaria

Infanzia

Genitori

Piano annuale incusione 2017/18

B. E. S.

Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati non obbligatoriamente supportati da una diagnosi medica e/o psicologica, ma comunque riferiti a situazioni di difficoltà tali da far prefigurare un intervento mirato e personalizzato. Il panorama dei bisogni è molto ampio, non si riferisce solo a cause specifiche, la loro natura non è stabile nel tempo poiché possono venire meno o essere superati. Si può trattare di svantaggio sociale e culturale, di disturbi specifici di apprendimento e/o di disturbi evolutivi specifici, di difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana in bambini appartenenti a culture diverse. Le linee di intervento vengono declinate in ordine alle diverse tipologie. Gli alunni che mostrano di avere Bisogni Educativi Speciali sono quantificati intorno al 10‐15% del totale, mentre quelli in possesso di una certificazione, individuati storicamente come diversamente abili, da una tradizione pedagogica che ci ha caratterizzato nel mondo, il 2‐3%. L’insieme dei provvedimenti adottati chiarisce come la presa in carico dei BES debba essere al centro dell’attenzione e dello sforzo congiunto della scuola e della famiglia.

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