I.C. Colozza CB

Nove Cori di voci bianche e giovanili in rappresentanza di altrettante scuole si sono esibite di fronte a una platea disposta lungo la navata fra gli affreschi di Giotto.

E’ l’Euroschool Festival 2019, alla Basilica Superiore Papale di San Francesco di Assisi per il Concerto Inaugurale 2019, Sabato, 4 Maggio (a partire dalle ore 20.30). Tutto esaurito da mesi per un appuntamento trasmesso in diretta streaming anche su Facebook. Due ore di autentica emozione per un incontro all’insegna della pace e dell’amicizia.

All’Euroschool Festival 2019 si sono riuniti oltre 400 ragazzi di fedi diverse (cristiani, protestanti, musulmani, ebrei, buddisti…) accomunati dalla passione per l’arte e per la musica di qualità. Le Scuole che si sono esibite  quest’anno sono state selezionate fra le 87 che avevano fatto richiesta.

1) CORO COELI LILIA dell’Istituto Comprensivo “Colozza” di Campobasso
2) CORO dell’Istituto Comprensivo “Emiliano Rinaldini” di Ghedi (Brescia)
3) CORO MARIELE VENTRE di Ragusa
4) CORO dell’Istituto Maria Immacolata di Pinerolo (Torino)
5) CORO del Liceo Classico “Mario Cutelli” di Catania
6) CORO della Scuola Primaria di Rottofreno (Piacenza)
7) CORO delle Scuole Maestre Pie di Bologna
8) CORO dell’Associazione Musicale e Culturale “W.A. Mozart” di Torino
9) CORO dell’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Partanna (Trapani)

Grande attesa per l’esibizione – nel corso del concerto inaugurale di Euroschool Festival 2019 – di Frate Alessandro. Erano  presenti il Sindaco di Assisi Stefania Proietti e il Ten.Col. Adelio Roviti, direttore del Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Bracciano (location che ospiterà – oltre al Colosseo a Roma – la seconda fase dell’Euroschool Festival 2019 in programma dal 16 al 18 maggio).

“È un grande onore – ha affermato Samia Zakhama, Presidente dell’Euroschool Festival – essere ancora una volta nella Città della Pace ed in particolare nella Basilica Superiore di San Francesco di Assisi. Sono convinta che la fratellanza si costruisca anche attraverso le espressioni artistiche dei più piccoli, siano essi musulmani, cristiani, ebrei o di altre fedi religiose. Un grazie sentito da parte di tutti noi a Padre Mauro Gambetti e a Padre Giuseppe Magrino per la sensibilità che riempie i loro cuori.
Sappiamo di tante comunità che saranno collegate in diretta via social da tutto il mondo: dalla Terra Santa, da Il Cairo e da Tunisi, da Parigi e da Londra e naturalmente dall’Italia”.

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